Mini terre: le miniature delle casette della tipologia Amsterdam

Amsterdam, cosa dire, tutti conoscono Amsterdam e le sue particolari case affacciate sui canali.

Solo osservando i tetti ed i cornicioni  dalle forme arrotondate e decorate, già è evidente la particolarità di queste strutture.

Le case sono poi realizzate in mattoncini, in legno, a graticcio, ce n’è per tutti i gusti. Per non parlare poi dei colori spesso anche sgargianti e accostati senza alcuna continuità cromatica.

Le case appaiono allineate l’una accanto a l’altra, con strutture dalle forme più disparate ed alcune storte o pendenti in avanti che sembrano guardare il canale su cui si affacciano.

Le casette della tipologia Amsterdam ripropongono queste particolarità. I cornicioni bianchi lavorati, i muri colorati o con le pareti in mattoncini, le decorazioni sopra i portoni  e sopra le o le ampie finestre.

In alcuni casi sono proposte sopra una basetta che identifica il suolo dove la casa è costruita e si affaccia sul canale.

Una particolare che può sembrare strano è la mancanza di fiori, ma è frutto dell’osservazione delle case di Amsterdam che appaiono abbastanza sobrie da questo punto di vista, ben poche sono le case di questo tipo che hanno dei fiori alle finestre!

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Mini terre: Galleria video fotografica delle casette tipologia Alsaziane

In questo video sono presentate alcune fotografie delle casette delle miniature Miniterre della tipologia Alsaziane.

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Mini terre: le miniature delle casette della tipologia Alsaziane

Alsazia, la regione della Francia, la via dei fiori e delle case a graticcio. Lungo la via che costeggia il confine con la Germania ogni paese offre uno scorcio con un tripudio di fiori colorati. Fanno da sfondo a questi quadri floreali le facciate delle case a graticcio,  con i tetti dalle tegole color rosso scuro  o marrone, spesso decorati con dei motivi geometrici.

Queste sono le caratteristiche che contraddistinguono questa tipologia di casette.

I muri sono decorati con colori scuri o a pannelli bianchi e linee color marrone scuro, a voler imitare le travi in legno  che delimitano i pannelli delle pareti bianchi, tipici delle case a graticcio, ed i tetti striati da linee verdi a formare motivi geometrici.

I portoni sono ampi così come le finestre con le grate e le immancabili painte dai fiori colorati.

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Mini terre: Galleria video fotografica delle casette tipologia Amsterdam

In questo video sono presentate alcune fotografie delle casette delle miniature Miniterre della tipologia Amsterdam.

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Mini terre: le miniature delle casette della tipologia Venezia

Venezia è una città unica nel suo genere. Pensare a Venezia fa venire in mente la laguna, i canali, i ponti, gli archi e quant’altro che contribuisce a creare una sua atmosfera del tutto particolare.

Le case, le piazzette, i ponti con la loro particolare architettura colpiscono immediatamente il visitatore. Così come colpiscono i colori , il rosso antico delle abitazioni  ed il bianco dei palazzi, dei ponti più grandi ed i piccoli archi celati nei vicoli più nascosti. La cornice di tutto ciò sono ovviamenti i canali con i marciapiedi stretti, le scalette che scendono davanti ad una barchetta, le banchine su cui sono allineate la gondole.

Che altro dire… lascio alla tua fantasia interpretare l’atmosfera di Venezia.

La tipologia delle casette Miniterre “Venezia”  prende spunto da alcune di queste caratteristiche.

In particolare il colore delle case nelle sue tonalità arancione, rosso chiaro e rosso scuro. Le tre tonalità di colore danno vita a tre  serie distinte di casette.

Una prima serie dalla variazione dei colori del rosso dal chiaro allo scuro e tendenzialmente più scure delle altre sono costituite da pezzi singoli abbinabili tra loro in una composizione di più pezzi.

Una seconda  serie dai colori chiari tendenti all’arancione, costituita da singoli pezzi che possono essere accostati l’uno all’altro creando una composizione.

Una terza  serie dai colori chiari tendenti all’arancione, costituita da pezzi unici  non accostabili tra loro e posti sopra una basetta. Nella basetta sono riprodotti in alcuni particolari quali il canale, un ponte, un arco, delle scalette.

Tutte tre le serie hanno le stesse tipologie di porte e le finestre tipiche veneziane, bifore o trifore o semplici finestrelle con le persiane verdi.  Altri particolari sono i frontali dei portoni , i cornicioni, i balconi rigorosamente bianchi, e ovviamente le immancabili piante dei fiori ad ingentilire infine le casette.

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Mini terre: le miniature delle casette della tipologia Medievali

Hai mai visto un film di ambientazione medievale? Oppure sei mai stato in un paesino medievale?

Nella nostra Italia ci sono diversi paesi e già entrando in uno di essi passando sotto l’arco della porta principale del paese, si possono osservare le torri e le mura merlate, le case antiche con grate camini e tetti spioventi. I portoni in legno massiccio e le finestre con le grate o piccole e strette. Ma il particolare che mi ha colpito di più rispetto agli altri è il colore grigio degli edifici. Un colore quasi triste, ma che ben si sposa con le architetture del medioevo e ne ricrea l’atmosfera. E questa sensazione è accentuata se vi capita di essere presenti magari in una festa, sagra o rievocazione mediavale in uno di questi paesi nelle ore serali, quando il buio confonde le forme, colori e sensazioni.

Ovviamente questa tipologia di casette Medievali Miniterre non poteva non avere questa caratteristica di colore. I particolari come cornicioni e mattoncini sono colorati di bianco per contrastare il tono grigio dei muri. I  portoni sono di color marrone scuro per richiamare la linea dei veri portoni in legno massiccio. Le finestrelle lunghe e strette o anche quelle larghe presentano delle grate. Ed infine su tutte le immancabili piante di fiori a ravvivare la sobrietà delle casette.

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Mini terre: Galleria video fotografica panoramica delle casette Miniterre.

In questo video sono presentate alcune tipologie delle casette delle miniature Miniterre.

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Cosa troverai in questo sito? Le Mini terre, le casette in miniatura.

In questo sito troverai le informazioni di cui hai bisogno per realizzare le Mini terre ovvero le casette o miniature in terracotta. Iniziare a lavorare la creta, realizzando la tua collezione  secondo tua fantasia, la tua creatività.

Troverai indicazioni per la preparazione della terracotta, come procedere nella modellazione e la pittura, come realizzare gli stampini, come utilizzare il forno ed altri piccoli particolari utili ad aiutarti ad acquisire familiarità con questo hobby.

Inoltre nella pagina “Risorse” troverai le indicazioni per scaricare dei report contenenti ulteriori informazioni sul processo di realizzazione delle casette suddivisi per tipologie.

 

Alcune immagini delle fasi di realizzazione di una casetta e degli attrezzi utilizzati  

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Cosa sono le Mini terre? Miniature! Casette in creta!

Le Mini terre sono delle miniature, o meglio delle casette in miniatura le cui dimensioni in altezza variano dai 3 cm a 15 cm, a seconda del pezzo realizzato.

L’intento è quello di riprodurre le tipologie delle case dei nostri paesi, dall’aspetto rurale e medioevale alle bianche casette mediterranee.

Ogni miniatura è un pezzo unico, scolpito e dipinto a mano.
Non esiste mai un pezzo identico ad un altro, ma soltanto simile.

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Mini terre: Modellare la creta per creare una scultura

Creare una scultura non è come creare delle miniature. Quindi, per ora lascerò da parte le casette Mini terre per descrivere alcuni semplici passi da seguire per creare una scultura in creta.

Prima di modellare la creta è necessario costruire un supporto su cui applicare gli strati di creta da lavorare. Costruisci quindi un supporto che sia stabile utilizzando un  paletto in legno liscio e comincia ad applicare gli strati di creta facendoli ben aderire tra loro.

Quando la creta si asciuga tende a ritirarsi e quindi  in seguito sarà così possibile estrarre il supporto di legno.

La creta deve sempre essere utilizzata  umida evitando di creare bolle d’aria durante l’applicazione degli strati.

Lo spessore della scultura deve essere possibilmente sempre uguale.

 Finito di applicare gli strati  di creta per formare la base della scultura, devi cominciare a modellare la creta cercando di ottenere una bozza del modello che vuoi realizzare.

Comincia quindi a dare una forma più definita alla scultura  scavando o aggiungendo la creta dove occorre.

Passa ora alla rifinitura vera e propria lisciando la creta con lo strumento per eccellenza: le mani.

Dopo la lisciatura manuale procedi con gli strumenti che ritieni più adatti (stecche o mirette) per evidenziare i particolari della scultura.

Una volta terminato, copri la scultura con un panno bagnato e lasciala asciugare per un giorno, successivamente, togli il panno e lasciala asciugare definitivamente lontano da fonti d’aria e di calore.

Dopo qualche giorno la scultura sarà asciutta e pronta per la cottura.

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Riciclare la creta. Anche per le Mini terre si può!

E’ possibile riciclare gli scarti della lavorazione delle Mini terre? Certamente! Anche per la realizzazione delle casette in miniatura è possibile recuperare pezzi e pezzzettini di creta non buttando via nulla, anzi questa sarà riutilizzata proprio per realizzarne di nuove. Ma vediamo ora in poche parole come recuperare la creta.

La creta o argilla è un materiale per realizzare oggetti, sculture e calchi tramite la tecnica detta “della cera persa” per realizzare oggetti con altri materiali, come ad esempio il bronzo.

Da tutte queste realizzazioni c’è molto materiale di scarto che sarebbe un peccato gettare.

La creta, infatti, può essere riutilizzata sia durante la fase di modellazione, quindi ancora umida, che in seguito quando asciutta.

Quando ancora umida basta immergere i pezzi di creta in un contenitore con acqua. Dopo qualche ora questi pezzi potrebbero anche essere riutilizzati avendo l’accortezza di rimpastare bene la creta estratta dal contenitore. Altrimenti si  può procedere come per la creta asciutta.

Quando la creta è asciutta, occorre prima ridurre gli scarti in piccoli pezzi ed immergerli completamente in un contenitore d’acqua lasciandoceli per un tempo necessario fino a quando l’acqua non sarà completamente assorbita dalla creta. Il tempo che deve trascorrere potrebbe essere anche di diversi giorni secondo il luogo e la temperatura dove è stato collocato il contenitore con la creta.

Durante questo periodo è bene rimescolare il materiale con un bastone di legno in modo da far assorbire bene l’acqua ai pezzi di creta presenti nel contenitore.

Quando la creta avrà assorbito tutta l’acqua nel contenitore ed avrà riacquistato umidità e malleabilità, basta rimpastarla bene per formare di nuovo un panetto di creta e sarà di nuovo pronta per essere riutilizzata.

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Intagliare la creta, ma non le Mini terre!

Le Mini terre sono tagliate e modellate nel momento in cui la creta ha perso una piccola parte di umidità, ma non ha raggiunto lo stato di “durezza del cuoio”.

Questa particolare tecnica di intaglio della creta deve essere utilizzata esattamente nel momento in cui la creta ha raggiunto la stato di asciugatura detto “durezza del cuoio”, ovvero, quando è  già iniziata la fase di asciugatura, ma la creta non ha ancora raggiunto lo stato finale di essiccazione e friabilità.

Intagliare la creta quando ha raggiunto lo stato di “durezza del cuoio” non è facile, può risultare infatti più difficile dell’incisione.

La tecnica di intaglio consiste nell’asportare delle parti di creta dall’oggetto che si sta realizzando, è necessario quindi avere un minimo di accortezza nell’utilizzare questa tecnica in quanto si può rischiare di rovinare l’oggetto se si agisce con troppa forza nella fase di intaglio.

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Mini terre: Che cos’è la barbottina?

La barbottina non è altro che un impasto cremoso costituito da argilla diluita in acqua.

Si ottiene sciogliendo della creta in polvere in acqua e mescolando fino a raggiungere la consistenza voluta, più o meno cremosa a seconda dell’uso .

La barbottina è utilizzata come collante per unire parti di creta nella fase di modellazione di un oggetto o scultura.

Viene in genere utilizzata meno cremosa quando la creta è ancora morbida, mentre è usata più cremosa quando la creta raggiunto la “durezza cuoio”.

E’ buona regola in ogni caso irruvidire e bagnare le parti dei pezzi da unire prima di applicare la barbottina.

Per la realizzazione delle casette in miniatura Mini terre, la barbottina è utilizzata per incollare i particolari, quali cornicioni, scale, camini ecc, e per creare le piante dei fiori.

 Un altro uso della barbottina e quello di creare oggetti facendola colare in uno calco di gesso. In questo caso la barbottina dovrà essere molto fluida per permettere di riempire completamente l’interno del calco. Il gesso del calco assorbirà l’acqua contenuta nella barbottina facendo solidificare la creta. Con questa tecnica si possono ricavare delle riproduzioni identiche dello stesso oggetto.

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Mini terre: L’ingobbi

 Una delle tecniche di pittura più utilizzate per la decorazione delle miniature e degli oggetti in creta è l’ingobbio.

L’ingobbio ha una composizione molto simile alla barbottina, ma meno cremoso e con una colorazione opaca. Si trova in commercio sotto forma di polvere finissima e deve essere diluito in acqua fino ad ottenere un composto molto fluido.

Per un uso hobbystico si trova anche già pronto in barattoli in vendita nei negozi di belle arti.

L’ingobbio deve essere applicato all’oggetto da decorare tramite un pennello oppure immergendo l’oggetto completamente in un contenitore contenente l’ingobbio liquido, oppure facendo colare l’ingobbio sopra l’oggetto.

Lo strato di spessore dell’ingobbio applicato all’oggetto deve essere uniforme. Volendo si possono tracciare dei motivi sull’ingobbio che risalteranno in contrasto dopo la cottura.

Dopo l’asciugatura e la prima cottura l’oggetto apparirà ricoperto di uno strato di colore opaco.

Volendo invece rendere l’oggetto lucido si potrà applicare la cristallina sopra l’ingobbio asciutto, prima della cottura a 1000°.

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Mini terre: Tipologie di forni elettrici per ceramica

Esistono diverse tipologie di forni sia a livello industriale che da laboratorio o da hobby.

Non considero i forni industriali in quanto molto più complessi, sia nel funzionamento che nella struttura, ma riporto di seguito le tipologie di forni in uso presso i laboratori di ceramica o alla portata anche di una persona con l’hobby della lavorazione della creta.

Alcuni forni:

  • Forni elettrici per ceramica e vetro (1100 °C)
  • Forni elettrici per porcellana (1280 °C)

sono forni costruiti con un rivestimento esterno di metallo, con fessure di ventilazione in acciaio e  rivestimento della camera di cottura è in mattoni refrattari mentre la porta è in genere in fibra ceramica per evitare cedimenti per l’eccessivo peso. Una centralina con microprocessore permette di controllare le temperature ed i cicli di accensione/spegnimento, cosiddetti “spezzate”.

                                                   (alcuni tipi di forni in commercio)
 

I modelli possono variare a seconda delle dimensioni della camera di cottura e di conseguenza variano anche i relativi consumi (KW). In genere queste tipologie di forni sono utilizzati dai laboratori di ceramica e raramente per un utilizzo hobbistico.

La tipologia per l’hobbistica è quella dei:

  • Forni elettrici a pozzo

Questi forni sono ideali per la cottura di ceramica e alcuni tipi di gres. Le temperature massime raggiungibili sono di 1200 °C e saltuariamente 1300 °C.

Sono realizzati con un rivestimento esterno in acciaio inox e con rivestimento interno con mattoni refrattari adatti alla temperatura massima finale del forno.

Sono facilmente trasportabili, spesso sono muniti anche di maniglie per il trasporto, ed alcuni modelli sono anche espandibili acquistando in seguito moduli aggiuntivi per aumentarne la capienza.

Una piccola centralina con microprocessore permette di controllare il ciclo di cottura scegliendo la temperatura adatta a seconda della cottura della ceramica, vetro o porcellana.

I consumi sono contenuti nel limite del consumo dei 3KW e quindi utilizzabili anche in casa.

 

Per la cottura delle casette in miniatura Mini terre utilizzo un forno per ceramica da hobby a pozzo.

Inoltre uso un ripiano in materiale refrattario per sfruttare appieno la capienza del forno.

 

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Mini terre: consumi medi di un forno per ceramica da hobby

Cosa viene utilizzato per la cottura delle casette Mini terre?

Per le miniature utilizzo  un forno per ceramica da hobby, ma le domande che spesso mi vengono rivolte sono:

Ma quanto  consuma un forno per ceramica da hobby? E’ possibile utilizzarlo in casa?

I consumi di un forno per ceramica da hobby in genere sono contenuti nel limite del consumo dei 3KW e quindi utilizzabili anche in casa.

Ad esempio con un forno a pozzo per hobby da 3 KW, il ciclo di prima cottura per creta (biscuit) standard,  dura mediamente 9 ore.

Moltiplicando i 3 KW per il totale della durata del ciclo di salita della temperatura (in questo caso 9 ore) per il 70%, avrai come risultato la potenza effettiva consumata dal forno.

La formula è quindi:      3 x 9 x 70% = 18,90 KW      (consumo effettivo del forno)

Per avere anche il corrispondente costo devi moltiplicare il consumo effettivo del forno per il costo della tariffa elettrica applicata al momento dell’uso del forno.

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Mini terre: Decorare gli oggetti in creta

Dopo la cottura le casette Mini terre o un qualsiasi oggetto in creta, si trovano allo stato di “biscotto” (biscuit) in cui la creta si presenta molto secca e polverosa.

Le casette in miniatura a questo punto sono decorate, o meglio, dipinte con i colori ad acqua e pertanto non si applicano particolari tecniche di decoro.

In ogni caso vediamo quali sono le principali tecniche utilizzate per la decorazione degli oggetti in creta

Prima di essere decorato l’oggetto deve essere pulito eliminando le tracce di polvere ed avendo l’accortezza di non toccarlo con le mani evitando così che il grasso delle mani possa chiudere i pori del “biscotto”.

Questa operazione è necessaria per preparare l’oggetto ad assorbire uniformemente la cristallina dopo che essere stato decorato.

Le decorazioni possono essere effettuate utilizzando principalmente le seguenti tecniche.

 A matita usando delle apposite matite colorate per ceramica.

A pennello utilizzando dei colori per ceramica in polvere. I colori devono essere sciolti in acqua ed applicati con dei pennelli con setole morbide. In genere questa è la tecnica più diffusa per la realizzazione di decori di oggetti in ceramica.

 A spugna utilizzando una spugnetta immergendola nel colore sciolto in acqua, strizzandola un poco ed applicando picchiettando l’oggetto da decorare. Questa tecnica è usata generalmente per il decoro di piatti o dei vasi.

 Decoro su cristallina, questo tipo di decorazione deve essere fatta su creta bianca per far risaltare i colori che devono essere fissati all’oggetto da decorare con un sottile strato di cristallina, lucida o opaca.

La cristallina deve essere stata preventivamente sciolta e setacciata con un setaccio a maglie fini.

Deve essere applicata immergendo completamente l’oggetto in un recipiente con la cristallina sciolta. Lo strato applicato deve avere uno spessore di circa mezzo millimetro.

In seguito l’oggetto deve essere nuovamente cotto in forno ad una temperatura dipendente dalla cristallina usata, mediamente tra i 940° ed i 980°.

 Decoro su maiolica, si tratta di uno smalto bianco applicato sopra la creta allo stato di biscotto. Questo tipo di decoro permette far risaltare i colori molto più del decoro con la cristallina.

Lo smalto si applica per immersione con le stesse modalità utilizzate per la cristallina.

La pittura a pennello sarà effettuata sopra lo smalto asciutto, ma dovrà essere veloce e precisa in quanto lo smalto assorbe immediatamente il colore.

 Decoro a ingobbi, gli ingobbi sono particolari colori ricavati da argille che prima sono essiccate, mescolate con acqua e poi setacciate, con un setaccio a maglie fini, ottenendo alla fine un liquido denso e biancastro.

L’ingobbio può essere applicato ad oggetti ancora freschi od essiccati prima della cottura, oppure dopo la cottura diluendo ulteriormente il liquido con acqua.

Per ottenere diversi colori si usa aggiungere all’ingobbio bianco alcuni ossidi o colori per ceramica.

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Con cosa modellare le Mini terre? Gli attrezzi per lavorare la creta.

Quali sono gli strumenti per lavorare la creta e creare le Mini terre? Quali sono in genere gli attrezzi per modellare la creta?

L’attrezzo principale per modellare la creta sono le mani, ma per alcune operazioni è utile usare alcuni attrezzi particolari. I principali di uso più comune sono i seguenti.

Il filo d’acciaio per tagliare la creta dai pacchetti confezionati per ricavarne pezzi più piccoli o mattonelle. Il filo d’acciaio con due anelli ai lati deve essere tirato da un lato all’altro del blocco di creta. Attraversando la creta questi la taglia nello spessore richiesto con estrema facilità.

Una alternativa al filo di acciaio si può utilizzare un filo di nylon (la classica lenza da pesca) o un filo di ferro alle cui estremità saranno sempre applicati due anelli.

Listelli in legno di diverso spessore hanno la funzione di guida per il taglio con il file d’acciaio di mattonelle o sfoglie di creta di spessore uniforme.

Il martello di gomma od una stecca per compattare la creta dopo averla impastata con le mani.

Le mirette o cavaterra sono attrezzi composti da un manico, in genere di legno a cui è applicato un ferro ricurvo. Si utilizzano per creare scanalature e scavare la creta.

Le stecche o stecchetti sono utilizzati per modellare, rigare, bucare o effettuare altri tipi di operazioni sulla creta.

Il tornio o torniello utilizzato per realizzare modelli che devono continuamente essere girati, come ad esempio i vasi.

I calibri per prendere le misure dai soggetti da copiare e riportarle in scala sul modello. Sono in genere utilizzati per la realizzazione di sculture di persone, volti, animali, ecc. In alternativa si possono utilizzare dei normali compassi da disegno.

Tutti gli attrezzi una volta usati devono essere puliti facendo attenzione a non rigare gli quelli in legno ed asciugare quelli in metallo che con l’umidità potrebbero produrre della ruggine.

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La casette in creta Mini terre. Che cos’è la creta?

Le casette in miniatura Mini terre sono realizzate con la creta, ma cos’è la creta?

L’argilla o creta è un materiale minerale esistente allo stato naturale sotto forma di sedimenti. Di solito è presente lungo i corsi d’acqua o falde acquifere a circa un metro di profondità.

In natura si possono trovare sedimenti di argilla che si è formata sempre in uno stesso luogo, questa contiene meno impurità ed è per la maggior parte composta da caolino, oppure argilla che si è accumulata in un luogo dopo essere stata trasportata dagli agenti atmosferici e, per questo motivo è composta da diverse sostanze organiche e minerali che ne determinano diversi tipi a seconda delle caratteristiche e colore.

Le argille sono suddivise in pure, refrattarie e sedimentarie e spesso vengono mescolate con altre terre o minerali al fine di renderle malleabili e meno friabili per gli usi più comuni, dalla scultura artigianale alla realizzazione degli oggetti in scala industriale.

La creta non è altro che argilla sedimentaria che per le sue caratteristiche può essere modellata con le mani o appositi strumenti tipici della lavorazione della creta.

 

Le casette in miniatura MNITERRE sono realizzate in creta proprio perché le caratteristiche di malleabilità ne permettono la modellazione nei minimi particolari.

 

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Dove trovare la creta per le casette Mini terre?

Vediamo dove e come procurarsi la materia prima per realizzare le casette in miniatura Mini terre.

La creta si può trovare allo stato naturale sotto forma di argilla, ma non potendone conoscere la composizione e le caratteristiche minerali è sicuramente più sicuro, ma anche più pratico, acquistarla già pronta, raffinata e con il giusto grado di morbidezza, presso i laboratori di ceramica o i negozi di belle arti.

E’ possibile trovarla in commercio già confezionata in pacchetti di diversa grandezza da piccoli a grossi pacchi con un peso di diversi chili.

Si può trovare sia creta rossa che creta bianca. La prima assume una colorazione rossa dopo la cottura, mentre la seconda una colorazione biancastra.

E’ bene scegliere il tipo che più si adatta alla realizzazione della propria scultura o oggetto in funzione di come poi dovrà essere decorato.

Ad esempio per la realizzazione delle casette in miniatura sono utilizzate entrambi le tipologie di creta. La creta rossa per realizzare le tipologie di casette Rurali, Medievali, Alsaziane, mentre per le altre tipologie è usata la creta bianca per mettere in risalto i colori chiari della pittura.

La creta è piacevole da maneggiare, è facile da modellare, è malleabile e per questo è possibile realizzare una infinità di oggetti sia piccoli che grandi.

E’ un materiale per dare sfogo alla creatività e fantasia di chi si cimenta con questo hobby.

Occorre però ricordare che la creta deve essere sempre mantenuta chiusa in una busta di plastica per mantenere l’umidità e rimanere quindi  sempre malleabile.

Nel caso in cui la creta si sia indurita, è possibile recuperarla immergerla in acqua per fargli riacquistare morbidezza (vedi anche riciclare la creta).

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Mini terre: le miniature delle casette della tipologia Rurali

Viaggiando in macchina lungo una strada di campagna, ti è mai capitato di guardar fuori dal finestrino ed osservare, nei pressi, un caratteristico paesino di campagna con le tipiche abitazioni dai colori rossastri, e pensare: guarda che carine le casette di quel piccolo paese!

E guardando meglio, a distanza… sembrano delle piccole miniature incastonate nella natura verde.

Quelle miniature, ovvero le casette della tipologia rurali sono nate da questo pensiero.

  Sono state poi chiamate Mini terre perché sono realizzate con una terra: la creta; e perché le terre danno una idea del contesto naturale in cui sono collocate le case dei paesi.

Le miniature delle casette Mini terre della tipologia Rurali sono tipiche dei nostri paesi di campagna e ne rispecchiano sia le forme che i colori caldi delle mura e delle tegole dei tetti.

Le mura riportano le imperfezioni delle crepe e delle macchie scure che possiamo osservare anche nella realtà. Così i tetti le cui tegole sono annerite dal fumo dei camini. Poi ci sono i particolari: dalle scalette alle piccole finestrelle, dai comignoli alle piccionaie.

Le porte e le finestre hanno un loro stile specifico, le porte sono con arcata rotonda o squadrate con le venature in legno ed i cui colori variano dal marrone al verde con diverse tonalità dal chiaro allo scuro.

Le finestrelle sono piccole e rettangolari. Per spezzare il rigore dei muri sono applicati particolari quali cornicioni bianchi o color legno.

In alcuni modelli sono applicate scale o piccoli archi proprio per caratterizzarele casette e ricordare alcuni scorci di case che vedono girando nei paesini.

Infine per dare un tocco di allegria sono applicate piante di fiori dai colori accesi a voler imitare le piante di garofani o altri fiori che pendono dalle finestre delle abitazioni.

I differenti modelli di casette, uniti tra loro, formano una composizione che rappresenta uno scorcio di un paese rurale di campagna.

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Mini terre: le miniature delle casette della tipologia Mediterranee

Chi, in viaggio o in vacanza, magari arrivando con una barca o con un traghetto dal mare, non ha mai osservato le bianche casette mediterranee?

Lungo le coste o nelle isole si distinguono tra loro per pochi particolari, ma accomunate da alcune caratteristiche: i colori accesi con cui sono dipinte le porte e le finestre, e i tanti fiori colorati o bouganville che le adornano.

A dire la verità  sono diversi gli stili di abitazioni a seconda delle zone o delle isole.

La tipologia Mediterranee delle casette in miniatura Mini terre sono la rappresentazione di queste bianche abitazioni che si possono osservare lungo le coste o su pendii con vista sul mare.

Sono dipinte di colore bianco opaco ad imitare la tipica colorazione in calce bianca, con i tetti di colore ocra.

Le porte, sia ad arcata tonda che rettangolari sono ovviamente dipinti con colori accesi, dall’ocra all’azzurro.

Le finestre sono piccole ma adorne di piante di fiori colorati.

L’architettura rispecchia un po’  le casette della tipologia Rurali, ma i particolari variano sia nei colori che nella realizzazione. Inoltre sono arricchite con scalette, arcate,  nicchie e balconcini.

Unire i differenti modelli di casette fanno ricordare quelle particolari viste di abitazioni che si possono  vedere passeggiando nelle vie lungomare dei paesini di mare.

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Mini terre: le miniature delle casette della tipologia Parigi

Sei mai stato a Parigi?  hai passeggiato lungo la Senna?

Sei ci sei stato o ci andrai, durante la visita della città prova ad osservare le case ed i palazzi. Ovviamente non mi riferisco alle strutture moderne!

Guardando i palazzi puoi osservare le decorazioni, le linee geometriche dei marmi, le particolarità dei  cornicioni, le grandi finestre  e le decorazioni delle facciate retaggio di un passato illustre.

Ma, guardando più in alto potrai osservare i caratteristici tetti grigio-verdi o color ardesia rotondeggianti e la miriade di camini e comignoli che svettano nel cielo. Incastonate nei tetti sono presenti piccole finestre dietro cui ci sono i tipici appartamentini mansardati.

Questa particolarità, forse più di ogni altra ha colpito la mia fantasia, ed è questa la caratteristica che evidenzia le casette in miniatura Miniterre della tipologia “Parigi”.

Le casette sono realizzate con le forme che ricordano un po’ le piccole palazzine francesi, dai colori bianchi, ma ingrigite dal tempo e dal fumo dei camini. Sui muri sono presenti delle crepe ed in alcuni casi si intravedono i mattoncini, come se si fosse scrostato l’intonaco.

I tetti rotondeggianti hanno i colori tipici che vanno dal grigio-verde al nero ed hanno incastonate le finestrelle rotonde tipiche dei sottotetti francesi.

Infine, gruppi  di bianchi camini anneriti dal fumo e di differenti  grandezze,  contrastano con il colore scuro dei tetti caratterizzano questo tipo di miniature.

Porte e portoni sono realizzati con stampini fatti appositamente o mediante l’utilizzo di più stampini in sovrapposizione per poter realizzare portoni, porte,  porte a vetri,  e vetrine.

Per le finestre, sia quelle grandi delle facciate che quelle piccole per i tetti sono realizzate con stampini specifici che vengono utilizzati dopo avere impresso prima le decorazioni sui muri o sui tetti delle casette.

Questa tipologia di casette non si presta alla realizzazione di piccoli pezzi e pertanto le dimensioni in genere sono comprese tra i 10  e  20 cm.

Unire più pezzi in una composizione crea un bell’effetto esponendole su una vetrinetta od un ripiano di una libreria, magari aggiungendo qualche piccolo particolare come panchine o fioriere.

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Mini terre: le miniature delle casette della tipologia Roma

Essendo nato a Roma, non potevo non dedicare una tipologia anche alle case della mia città.

Basta passeggiare per i vicoli del centro della vecchia Roma e cogliere quei piccoli particolari che contraddistinguono queste abitazioni, a cominciare dai colori delle case.

I muri dal color ocra al rosso, spesso scrostati o con scritte inneggianti magari la propria  squadra del cuore, sono già tipici dei palazzetti romani. Guardando in alto si possono vedere i cornicioni o i sottotetti spesso fatti con assicelle di legno tra cui le rondini hanno fatto il loro nido. infine i caratteristici tetti con le tegole  o i coppi in cotto di colore rossastro anneriti dal fumo dei piccoli comignoli dei camini.

Altre particolarità le possiamo cogliere osservando le facciate delle case. Le targhe in marmo delle vie o dei numeri dei portoni applicate sui muri. Le entrate delle abitazioni con quei pochi scalini prima del portone in legno, Le balconate e le finestre con le persiane verdi.

Questi sono i particolari e le caratterizzazioni che ho utilizzato per caratterizzare le casette in miniatura Miniterre della tipologia “Roma”.

A dire la verità ho realizzato due varianti di questa tipologia. Una dai colori tendenti in generale al rosso ed un’altra dai colori tendenti all’ocra e quindi più chiare.

Perché questa differenza? Semplicemente perché girando per Roma ho potuto vedere che a seconda delle zone c’era la prevalenza di uno o altro colore, e questa differenza si notava anche dalla copertura dei tetti. Alcune case avevano tetti con tegole rosse ed altre con i coppi in cotto e di colore più chiaro.

Questa differenza è anche più evidente nel caso si tratti di una piccola abitazione o di una palazzina.

I colori utilizzati per dipingere le casette sono quindi delle miscele di color ocra con prevalenza di rosso. Sia i muri che i tetti sono anneriti o meglio sporcati per farli sembrare più realistici, ed ovviamente sono immancabili le classiche crepe ed i muri scrostati dove si possono intravedere i mattoncini che compongono i muri.

Gli stampini utilizzati sia per i muri che per le finestre sono realizzati appositamente per questa tipologia, Le porte, i portoni ricalcano il più possibile quelli delle vere abitazioni, così come le finestre in cui si intravedono delle tendine oppure sono presenti delle persiane di colore verde o color ocra.

Sono altresì presenti, grondaie, scalini davanti a i portoni, balconi, le immancabili targhe in marmo delle vie e le scritte sui muri.

Unendo differenti pezzi di casette di Roma si ricostruisce un simpatico piccolo scorcio della vecchia Roma.

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Mini terre: le miniature delle casette della tipologia Vicoli di Roma

La tipologia delle casette Miniterre “Vicoli di Roma”  non è altro che una… come dire… estensione  delle miniature della tipologia “Roma”..

Difatti, è stata realizzata una basetta il cui pavimento è decorato in modo da farlo sembrare composto da sanpietrini, tipici della pavimentazione delle strade della vecchia Roma, e sopra questa base sono state incollate differenti casette realizzate appositamente per ricreare un vicolo o una piazzetta di Roma.

Le casette sono posizionate in modo da creare un scorcio su una piazzetta di Roma, con relativa fontana, o panchina o fioriera, e  da cui poi si intravede un vicoletto dove sono presenti le immancabile grondaie che scendono lungo i muri delle case, scalette o altri piccoli particolari.

Ogni composizione, in questo caso rigida essendo i pezzi delle casette incollate su una basetta, costituisce un unico pezzo da poter collezionare ed esporre su un ripiano, vetrinetta, mensola o mobile.

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